mercoledì 18 agosto 2010

uomini e potere

Ciao!

Oggi pomeriggio, dopo il lavoro, mi sono recata a Jesolo paese per vedere una mostra. Sulla psichiatria. O forse sarebbe meglio scrivere contro la psichiatria. Ma ancora meglio sarebbe scrivere contro l'uso improprio della psichiatria e dei farmaci che questa disciplina utilizza. E, come al solito, c'è di mezzo il potere effimero e malvagio dell'uomo sull'uomo e il potere dei soldi.

La mostra è strutturata su setto o otto postazioni in sequenza dove si guardano dei filmati, una specie di documentari. Si parte da una presentazione che già fa capire l'andazzo delle accuse, si prosegue con la parte storica, quindi subentrano nozioni legali e tecniche, poi si parla dei bambini e quindi la conclusione che ti invita ad unirti alla lotta contro i crimini psichiatrici. E' una cosa molto americana, infatti il movimento è stato fondato dalla chiesa di Scentology. Voglio dire, è un po' assurdo che questi qui che fanno il lavaggio del cervello travestendosi da chiesa mi vengano poi a fare un'azione di denuncia agli psichiatri su accuse di manipolazione di massa e di sudditanza psicologica.

Ma come tutte le cose, bisogna fare la media ponderata, quini eliminare gli estremi e ragionare. Intanto devo dire che alla terza stazione io e il mio collega (che fatalità ho trovato lì) siamo rimasti di sasso. Il filmato relazionava su Hitler ed è tremendo che, malgrado si sappia benissimo cosa ha fatto di schifoso, non si finisca mai di sentire cose nuove altrettanto schifose che ha ideato e attuato! Lui che voleva la razza ariana, ovviamente non ha trovato niente di meglio che sfruttare psichiatri compiacenti per eliminare a colpi di elettroshock e lobotomie chiunque non fosse proprio perfetto o semplicemente gli stasse sulle palle! Manco fosse stato un Adone...lui... E' stato atroce sentire la sua voce registrata in uno dei tanti comizi dire parole da far gelare il sangue solo a pensare che a pronunciarle era un uomo ad un altro uomo.
Questo succedeva a metà novecento. Ma negli anni ottanta c'era ancora un matto in Russia che se eri un dissidente, cioè non comunista ai massimi livelli, ti internava in manicomio e lì ci restavi secco. O anche un certo Milosevich negli anni novanta in Serbia. Pazzi scatenati. A quelli sarebbe servita una lobotomia! Anzi, meglio la decapitazione...

Comunque, proseguendo alla postazione cinque per poco uscivo a vomitare. Di solito non sono debole di stomaco quando vedo certe scene alla tv, ma qui erano un po' pesanti... E mi viene il dubbio (...) che volevano un tantinello influenzare atrocemente lo spettatore. A onor del vero le cose fisicamente più atroci sono state fatte a fine ottocento e metà novecento. Oddio, negli anni settanta con l'elettroshock mica ci anadavano giù piano. Poi però siamo passati alla fase pillole: Prozac, Valium e compagnia bella. E allora qua comincia la parte intrallazzo tra psichiatri e case farmaceutiche con 56% dei primi che si scambia favori con almeno una multinazionale.

E poi dichiarazioni recenti al parlamento americano dove rappresentanti della categoria continuano a rivendicare un ruolo primario in ogni settore della vita pubblica, frasi tipo "abbiamo già conquistato l'istruzione e gli ospedali ora ci manca la chiesa e il lavoro", per dire.
E quindi il capitolo più triste: i bambini e i ragazzi. In America fanno dei test a tutti gli studenti di ogni età e gli trovano di tutto solo perchè sono un po' irrequieti o non sono capaci di mantenere la concentrazione. Cioè praticamente quasi tutti! Ma ai miei tempi se uno era irrequieto e rompeva i maroni c'erano i famosi stramusoni o 'na peada in c..o e si calmava, sì! E non siamo cresciuti così male, mi pare.

La cosa "divertente" è che perfino gli stessi psicologi dicono che il libro che riassume le varie malattie e le codifica è tutto empirico. Che non si può provare scientificamente nulla. E che loro la cura non la sanno, fanno tentatvi con i vari farmaci. Grazie al cazzo!
E' vero che, come dice la mia amica Roby, ci sono anche tanti che queste professioni le fanno col cuore sperando di aiutare la gente. Come in tutte le cose c'è la parte buona e quella cattiva. Il problema è che quando si entra nell'ambito del potere e della sudditanza (come in politica, per esempio) è difficilissimo che l'uomo non si faccia attrarre. E il potere di certe armi è terribile. Hitler e i suoi stermini, il comunismo russo e cileno ce lo insegnano. E non sono cose ormai lontane: Bin Laden ha come braccio destro un certo Al Zawhiri che ha studiato psichiatria...

Alla fine c'era una petizione da poter firmare perchè a quanto pare stanno cominciando ad entrare anche nelle scuole italiane con test poco chiari. L'America è lontana, sembra a noi, ma poi lo è veramente così tanto? Allora ho firmato perchè io se mi toccano i bambini non ci vedo più. Fisicamente è ovvio, ma psicologicamente non è per niente da meno. Anzi, è ancora più subdolo.

Mi sentirei di concludere con una considerazione personale: con tutto il rispetto per ogni professione, si fa presto a dare dal pazzo a uno che sclera, o del depresso a chi piange sempre. Ma forse se fossimo più capaci di comprensione e ascolto reciproco già all'interno della nostra famiglia o nel luogo di lavoro o semplicemente in ogni situazione che ci porta ad interagire con gli altri, se fossimo più sorridenti e meno acidi, più propensi a pensar bene piuttosto che male, forse ci sentiremmo più adeguati al mondo e meno soli e forse capiremmo che le scenate e i pianti sono richieste d'aiuto che troppo spesso cadono nel vuoto. Una carezza o una pacca sulla spalla fanno meglio dello psichiatra e delle sue droghe magiche.

Credo di avre fatto il post più lungo da quando ho cominciato questo blog :-)

Bye,
Sly

8 commenti:

mary47 ha detto...

Ciao Silvia, la mia richista non ha niente a che vedere con il tuo post, volevo sentire se il tuo libro si acquista solo tramite internet o c'è anche in qualche libreria di Mestre?
Baci baci

mary47 ha detto...

Siccome fretta non ne ho, se riesci a consegnarlo in qualche libreria, fammelo sapere che lo vado a comprare direttamente la.
Grazie mille
un abbraccio

FataRoby ha detto...

Ciao Silvia,

sono "la Roby", ieri ti accennavo la mia posizione, ossia che la mostra trattava in modo parziale e anche manipolato (ha fatto vedere ciò che ha voluto ed evidenziando solo gli aspetti negativi di alcuni temi che in realtà sono più profondi e utili per molti versi e mi riferisco alla psicologia in genere) un fenomeno variegato di un campo, quello della mente umana, psichiatria e psicologia a seguito, che è molto più complesso.
Conosco il DSM ma conosco anche molti altri approcci psicologici che si interessano dell'uomo senza etichettarlo. Molti professionisti, persone, si impegnano ogni giorno per capirne un po' di più:

FataRoby ha detto...

per aiutare chi si trova in situazioni di disagio, chi ha un problema anche all'apparenza di molti banale ma che lui in quel momento non riesce ad affrontare, p.e. una delusione d'amore...si molti la provano, ma non tutti hanno le stesse risorse o la stessa forza, idem per altre situazioni; si impegnano per affrontare quelle dal DSM definite “malattie” psichiche...credi davvero che un farmaco ti faccia venire la Schizofrenia? E' vero che nulla è impossibile ma tutto è probabile, ma è l'abuso che va male, non l'uso, ed è l'approfittarsi della buona fede delle persone che va male (vedi in USA persone sottoposte a trattamenti psichiatrici contro la loro volontà, tratte con l'inganno....psichiatri, case farmaceutiche e assicurazioni...venivano bersagliati solo chi aveva una buona assicurazione....in Italia c'è il TSO, trattamento sanitario obbligatorio non solo per problemi psichici, a anche per anoressia per esempio, per tutte quelle condizioni in cui la persona può essere un pericolo non solo per gli altri ma anche per se stessa...tso ha un iter complesso che ne riduce l'uso, inoltre dura 48 ore ed il paziente può decidersi di dimettersi); nello specifico dei problemi....la depressione non è il piangere e via il farmaco, essa è un vuoto interiore che ti corrode l'esistenza, è un credere che la morte possa essere l'unica soluzione alla sofferenza e angoscia che certe condizioni comportano...condizioni si, perché molti approcci ripeto, non etichettano ma considerano quelle che chiamiamo malattie come dei modi diversi di essere, diversi dal nostro ma pur sempre dei modi dell'esistenza umana, modi spesso causa di dolore profondo...vogliamo lasciare loro questa sofferenza atroce...bisognerebbe vedere una persona con depressione.....
….e se uno cammina per strada e sente 2 che parlano e pensa che ce l'abbiano con lui, magari si danno la mano e lui sente il contatto su sé (delirio, perdita dei confini, autoreferenzialità, tutti aspetti presenti in certe possibilità umane come la Schizofrenia)...metti che non riesca a sopportarlo e gli tira una randellata e...non prendeva farmaci....e se invece uno sente delle voci e queste gli dicono di regalare tutti i suoi averi o di buttarsi dalla finestra? Tuteliamo queste persone e chi gli è accanto casualmente ed ogni giorno?? E la depressione post-partum?....molti elementi la causano e non dei farmaci...se una mamma uccide i figli subito la gente addita medici e psicologi di non fare nulla, allora come la mettiamo? Non è tutto bianco o nero, non si deve generalizzare, non si deve demonizzare un mondo ma cercare di capirsi e capire che accanto a tante atrocità che disapprovo, ci sono cose positive che hanno contribuito al benessere ed al progresso di tutti noi|! La psichiatria è una realtà che deve capire la profondità di alcune situazioni umane, deve aprirsi alla gente, ascoltare le persone, e molti già lo fanno, la psichiatria lo fa, la psicologia lo fa molti ascoltano i pazienti, entrano in empatia, in comunicazione simpatetica....questo è un altro punto di vista e non è meno vero di quello della mostra, anzi l'altro generalizza e demonizza, io lascio aperta la mente e le possibilità con la speranza e la volontà di poter migliorare le cose, credo che la qualità della vita di tutti e di chi soffre in particolare si possa migliorare, ma bisogna accanto alle giuste misure di tutela, dare fiducia ai professionisti, alla ricerca (non abuso di farmaci, no atroci torture), alle persone!
Un'altra cosa che mi preme è il dire che psicologia non è scienza....è anche scienza, e non mi riferisco solo agli esperimenti o ai test somministrati e ai numerosi dati statistici che raccoglie (tra l'altro ci sono molti indirizzi della psicologia...sociali, del lavoro, dell'educazione, clinica, clinico-dinamica), ma osserva realtà quotidiane, si relaziona concretamente con chi ha disagio o chiede aiuto...e poi le neuroimmagini, i neurotrasmettitori...

FataRoby ha detto...

ci sono correlazioni tra alcune malattie e alcune alterazioni sia di segnale che di valori di ormoni vari, ma ciò non vuol dire dare un farmaco o credere che tutto sia di ordine biologico...e qui e in altri modi e contesti risalta fuori la diversità degli approcci, ognuno con la propria teoria ma con la consapevolezza di lasciare aperta la mente a qualcosa di migliore o più adatto in certi momenti ed in certe situazioni...ci sono diversi fattori da considerare, sicuramente quello personale, anche l'ereditario (senza cadere nella biologicizzazione o nella gravità dell'eugenetica, ma questa assieme alle generalizzazioni sono la base del razzismo, e si sa che ogni tot anni nasce sempre un individuo “cretino” :D ), l'ambientale....e quei test nelle scuole...i QI, non tutti gli approcci l'approvano, ripeto ci sono molti fattori da considerare, e vedi allora come qui illustro un panorama più ampio che in mostra hanno oscurato a loro convenienza?
Bisogna essere critici, avere fiducia, rispetto per gli altri (persone, pazienti, professionisti), avere sensibilità, specie alla sofferenza altrui, empatia, sapere che non siamo tutti uguali, e impegnarsi insieme affinché le cose siano migliori. Quasi utopico, ma almeno provarci non sarebbe male :)

Un bacione Silvia,
Roby

oceanomare ha detto...

grazie Roby che finalmente hai dato un tocco di vita a sto blog, poraccio! ;-)
Ho letto con interesse, anche perchè tu ne sai qualcosa...io ho saputo solo stamattina che x fare lo psichiatra devi avere la laurea in medicina!
In sostanza non diciamo cose diverse. Alla fine bisogna sempre essere in grado di ragionare con la propria testa: ascoltare, meditare, pensare, ipotizzare.
Poi la mostra ovviamente vendeva il suo punto di vista e martellava bene...sapevano come influenzare la mente della gente! Daltronde, come ci sono stati psichiatri scadenti è vero anche che ci sono stati anche dottori scadenti o qualsiasi altra professione. Qualcuno fa più scalpore, qualcunaltro è pure più sfigato!
Per le anime tribolate e meno forti resta sempre un solo rimedio: solidarietà. Quindi bisogna combattere il menefreghismo dilagante degli ultimi anni.

FataRoby ha detto...

Ben detto!
Siamo uomini e dobbiamo accettare la nostra fallibilità che si ha in ogni settore, in ogni dove, ma detto questo tiriamoci su le maniche e senza vittimismi facciamo qualcosa di buono....di recente mi han detto "il male vien da solo, ma il bene bisogna cercarlo, farlo"...
Silvia è il tempo che mi manca per seguire il blog....
Oggi è ben vissuto :D
Buona notte,
Roby

Aliza ha detto...

il più lungo ed il piu bello, mi è piaciuto tutto dalle sensibili riflessioni al modo mattacchione che usi per dire cose molto serie. Ciao Silvia un bacione