mercoledì 22 ottobre 2008

pesi e lacrime

Ciao!

Sono distrutta. Non fisicamente, anche se ho le gambe dure come tronchi per l'acido lattico... contando che le mie tose lunedì hanno fatto pure il circuito spacca gambe (che io ho evitato perchè avevo un ruolo primario...tenere il bastone...), non oso immaginare quante maledizioni mi stanno lanciando! Domani me le sentirò... :-)

No, dicevo che sono distrutta moralmente. Finalmente oggi hanno operato la mia mamma: chissà che sia finita così forse poi mi ripiglio. Non è facile vederla in ospedale: per quanto lei non sia affatto una persona arrendevole e priva di spirito, però ci sono delle situazioni in cui la vedo fragile. Un episodio qualsiasi smaschera il bisogno che ha del mio papà, anche se poi se ne devono dire di tutti i colori, ma sono una cosa sola.
Il problema però in finale sono io. Io e la mia solitudine. Cavoli, mi sforzo a farmi forza, cerco di trovare spunti nuovi, di non farmi sopraffare da niente e nessuno. Sono feroce per paura di soccombere. Ma poi la vita è un po' bastarda, questa mia vita mi consuma, mi illude e nello stesso tempo mi scava l'anima.
Più i miei invecchiano, più sono loro due e basta: non accettano aiuti da me, forse si vergognano di aver bisogno e cercano di bastarsi da soli. Probabilmente siamo sempre noi figli quelli ad aver più bisogno alla fine... resta il fatto che mi ritrovo a dover sgomitare per farmi posto tra loro, come quando ero piccola e, gelosa se mio papà ballava con mia mamma, spingendo mi mettevo in mezzo e glielo "rubavo"! :-)
Solo che ora non posso e non riesco ad essere così spudorata: così, come oggi che ero pure stravolta di "stanchezza", ho lasciato che mi escludessero, che si leccassero le ferite da soli. Però fa male.

E mi chiedo dov'è mio fratello? Ho mai avuto un fratello io? Boh...
Vedo che la gente si affanna a trovarsi un uomo o una donna, chi mi conosce si "preoccupa" perchè non ho fatto famiglia e spesso il moroso non ce l'ho. Non mi allarma questa mia "mancanza": la vita mi infligge solitudini peggiori. In fondo all'anima.

Bye,
Silvia

p.s. non c'entra nulla, ma l'aspirante Totino è stato convocato in nazionale under 20! :-)

2 commenti:

mary47 ha detto...

Un grosso in bocca al lupo per la tua mamma. Per quanto riguarda l'ospedale, be, non ne parliamo!. Ma lo sai che ha meno posti letto del vecchio di via Circonvallazione? Valeva la pena tutto quello spreco? Non era meglio fare più posti letto? Scusa lo sfogo che so benissimo in questo momento è superfluo, io invece ho deciso che se ho bisogno "emigro" negli ospedali vicini!!
Ciao e ancora auguri di pronta guarigione!!

Bitter Chocolate ha detto...

Ciao Oceanomare...vorrei, all'improvviso, aver la parola giusta...sai quella perfetta...per alleggerirti un pò l'anima. So, sento, che sei forte...ma so che ci sono dei momenti in cui la fierezza dell'essere forti, indipendenti, e volutamente-a volte- donne sole lascia spazio alla solitudine vera. I miei non mi cercano più da settimane....
Mia madre ha scelto di essere devota ad un uomo serpente e mio padre è devoto solo a se stesso...
Le ferite me le lecco da sola...
Spero cara Silvia che la tua mamma guarisca presto...dille che ti mancano le coccole, che anche se non sei più una bimba...sei sempre la loro...fatti spazio tra loro come i cagnolini che s'infilano sotto la mano per prendersi le carezze...non è un male credimi Silvia...fallo! ...un bacio