lunedì 4 maggio 2009

evviva il giallo della colza!

Ciao!

Ricordo che, quasi una decina di fa, il mio amico marchigiano Lorenzo mi raccontava della colza... Non ne avevo mai sentito parlare. Lory mi erudì sui molteplici ed economici impieghi: mi rimase più impresso ovviamente quello come carburante alternativo. Una specie di bio diesel, se si può dire così. Mi fece anche dei paragoni reali, fatti di numeri (km per litro, costo per litro) che erano talmente assurdi a paragonarli a quelli della benzina, che quasi non ci volevo credere! Per non parlare del lato ambientalistico e salutistico.

Poi mi raccontò della comunità del figlio di Dario Fò, che mi pare si trovi in Umbria, che coltivava e viveva di colza da sempre, in completa autonomia. E anche di un paesino della Marche dove non esistevano i distributori di benzina da anni e che anzi si erano organizzati per la distribuzione del "carburante" di colza!

A me quella volta sembrò una realtà così lontana! Eppure ci speravo che prima o poi... Circa 6 anni fa sono venuta ad abitare qui a Torre di Fine e a primavera notai subito un bel prato giallo: non mi sono mai chiesta cosa fosse, semplicemente mi accontantavo di fare il pieno di un colore che adoro!
Ma quest'anno i prati gialli erano un'infinità! La strada che va da Caposile a Portegrandi era completamente gialla!

E i giornali mi hanno informato che trattasi di coltivazioni di colza! Le utopie un giorno diventeranno sempre raeltà, perchè l'utopia nasce da un cuore forte, che cerca e sa cosa cercare e non si arrende finchè non trova!

Speriamo solo che Marchionne non acquisisca pure le utopie di noi poveri, innoqui, coraggiosi illusi della vita buona...

Bye,
Silvia

6 commenti:

mary47 ha detto...

Evviva!! Sono la prima........ speriamo di una lunga serie
Ciao cara Silvia

stella ha detto...

Sono la seconda!
Bentrovata, Silvia!
A presto.

oceanomare ha detto...

KE FIGO! :-) Grazie carissime!

betty boop ha detto...

....ci sono anch'io! m'ero persa a lavorare nei campi di colza ;-)

pino ha detto...

Tempo fa stavo fotografando un campo di colza e pensavo che finalmente qualcosa si stesse muovendo...Poi mi sono chiesto: "Ma abbiamo abbastanza terra per piantarci anche il grano?..."
Boh io spero di sbagliarmi ma la vedo come un arma a doppio taglio.
Ciao e scusa dell'intromissione

oceanomare ha detto...

...ciao Pino! Nel mio blog sono ben accette le intromissioni, le intusioni, le scorribande e via dicendo! Ma sai che non ci avevo pensato a quello che dici tu? Ed effettivamente... cavoli... Beh, speriamo solo che la colza non diventi solo una moda, ma che sia coltivata con criterio per avere sia pane per noi che... "pane" x le nostre macchine!