martedì 28 giugno 2011

Qualcosa, qualcuno...


Ciao!

E' un qualcosa che rode, come una tarma la lana nel buio silenzioso degli armadi. E' un qualcosa che consuma, come il vento le dune sabbiose nel deserto. E' un qualcosa che non puoi governare, come le coincidenze del destino assurdo.

E' quando sei davanti ad un foglio bianco e cominci a scrivere cento frasi e dopo tre parole le cancelli e alla fine non hai scritto niente. Eppure in testa avresti l'universo da esprimere.

E' quando sai che potresti spaccare il mondo e nessuno ci crede e l'unica cosa che vorresti è un pelo di coraggio in più. E alla fine perdi il treno.

E' quando senti che avresti potuto amarlo, davvero, con tutta te stessa. Ma lui non l'ha capito. Lui non l'ha voluto. E quell'amore ti è rimasto dentro e fa male come quando alla fine di una corsa il cuore sembra uscire dal petto.

E' quando ti sembra che il tempo ti stia scivolando tra le dita e, come la sabbia, non riesci a trattenerlo. E ad un certo punto apri la mano e ci rinunci.

Bye,
Sly 

2 commenti:

Aliza ha detto...

ma come scrivi bene la tua rabbbbia, un bacione ciao...

Antonio Maoggi ha detto...

Mamma che tristezza Silvia!